E' stata una carneficina.
Ne parleranno per anni su St. Andrew della carneficina dell'Hunter's League.
Pare che siano crepati più di quaranta corer, ma mi stupisco che venti di loro siano sopravvissuti tra le boscaglie del Saint.
Adesso so solo che ho la testa pesante e gli occhi bordeax. Ho bevuto troppo, anche se non ai livelli di Harry, che se ne sta spanciato nella stiva. A Le Tre Botti la gente festeggiava e beveva ed io non potevo non unirmi alla mia gente in tutta questa gioia. Li abbiamo liberati dal Core e abbiamo permesso loro di tornare a cacciare, vivere nelle loro case e nei loro villaggi, senza più il pericolo dei branchi di lupi alla deriva. E' probabile che se Eolen non mi avesse trascinato a forza con lei, starei ancora dormendo spanciato nella stiva della Dick Frick.
Quasi due settimane ad Icewolf, con mia moglie. Ci stavo quasi facendo l'abitudine a questa specie di quotidianità. Eppure abbiamo fatto già qualche scorta per ripartire. Già; ripartire. Le ho promesso che scenderò su questo pianeta più spesso, ma so che sarà una promessa che non potrò mantenere.
Ed intanto le navi, dopo che sono state riempite con qualche cassa di carne, abbandonano il pianeta bianco.
Quando tutto sarà finito, mi aspetta casa mia. Quando tutto sarà finito, in qualunque caso, mi aspetta il gelo di Icewolf.
venerdì 30 novembre 2012
sabato 17 novembre 2012
Fucking drink
Ho perso quattro uomini.
Ho perso una nave.
Abbiamo perso un carico.
Doveva filare tutto liscio ed invece è stata una carneficina.
Devo bere...
Ho perso una nave.
Abbiamo perso un carico.
Doveva filare tutto liscio ed invece è stata una carneficina.
Devo bere...
domenica 11 novembre 2012
March
La faccia sotto l'acqua bollente prima che della schiuma da barba venga messa su ambedue le mani.
Le mani vengono sfregate e poi massaggiano il viso, ruvido di una barbetta di qualche giorno, poco meno di una settimana.
Le mani vengono sfregate e poi massaggiano il viso, ruvido di una barbetta di qualche giorno, poco meno di una settimana.
"E' arrivato il Tomahawk, Red. Ed indovina un pò?! Salpo anche io con te, fratello, nel quindicesimo. Si va in guerra!"Il livido ancora sul viso, il naso che si muove mollemente seppure non dia più quasi nessun problema.
"Hai visto Harry? Te lo dicevo che ti avrebbero preso anche se sei un fottuto nano!"Occhi spenti e stanchi. Un flacone di Zaleplon lasciato come al solito da Bolton sul lavandino del bagno della Dick Frick.
"Mia madre mi ha inviato un pacco con due cappelli di lana nuovi nuovi. Li ha cuciti lei. Ha detto che uno è per te, così che se sentiamo freddo in accampamento, ce li ficchiamo in testa sotto il caschetto."Afferro il flacone e butto due pillole sul palmo. Per fortuna che le occhiaie si nascondono bene per via dell'ematoma.
"La signora Bolton sa che staremo in plancia di comando e che lì fa caldo?"Scuoto la testa e rigetto le pillole nel flacone. Lo rimetto a posto.
"Si ma siamo soldati. Metti che finiamo sotto qualche trincea."La lametta viene sciacquata prima che schiuma e peli duri vengano tolti via dalla faccia. Movimenti meccanici, ripetitivi. Sguardo spento sul riflesso pallido appeso allo specchio.
"Mia zia mi ha mandato due tegami di cinghiale arrosto. Dice che ce n'è abbastanza per la prima settimana. Poi ce ne manda dell'altro."L'acqua scorre sulla lama, portando via schiuma e barba.
"Tra mia madre e tua zia, Red, fare la guerra sarà una passeggiata!"Una approssimativa passata di contropelo, prima di finir di pulire la lametta.
"E quando torniamo le donne vorranno tutte accarezzare le nostre ferite di guerra."Il viso vien gettato sotto l'acqua fredda, pulito. La lametta rimessa a posto.
"Hei che tu devi pensare a Mona. Quella donna lascerebbe il bordello per te, se solo glie lo chiedessi."La targhetta militare, due targhette identiche appese alla stessa catenella di metallo e che scendono sul petto.
"Io resterò scapolo a vita, Harry. Tu piuttosto, appena finisce 'sta maledetta guerra, vedi di sposarti con Fanya. E non fare lo stronzo come al tuo solito."Panno in faccia e canottiera nera sul petto. Due schiaffi sulle guancie ed il bagno che viene lasciato alle spalle. Sarà una passeggiata. A walk, a march...a corpses' march.
martedì 30 ottobre 2012
Heavy
Di nuovo il comando e di nuovo una nave che sta per essere affondata.
La mia disattenzione poteva costarci la vita.
Eir ha saputo gestire la situazione meglio di me, un coniglio impaurito appena perde la percezione del terreno. Una fottuta forza relativa con la gravità, alla quale non riesco a fare a meno, nonostante siano anni che viaggio su una nave, attaccato al suolo da una gravità falsa come le tette di una puttana d'alto borgo.
Jack è via, Bolton l'accompagnerà con la Dick Frick.
Non sono passati che una manciata di giorni.
Il Comando.
C'è gente che la brama, che la ricerca con tutte le sue forze.
Comandare.
Un verbo che alletta il palato di troppa gente.
Una parola pesante ma cercata. Corrompe e corrode. La forza con la quale riempie la testa di innumerevoli decisioni in grado di salvare o condannare tante persone.
Io sono sempre stato molto bravo ad eseguire; al massimo guidare un manipolo di contrabbandieri a bordo di una nave. Non è come guidare una cellula di rivoluzionari indipendentisti.
Io e Sterling, insieme, alla testa dei Dust Devils. Solo l'idea mi fa passare la voglia di ridere: quando si hanno vite sulle spalle, la voglia di ridere passa.
Quando Jack tornerà, sarà fiera di noi. I culi blu non si sono liberato della loro spina del fianco...del loro chiodo nel culo.
La mia disattenzione poteva costarci la vita.
Eir ha saputo gestire la situazione meglio di me, un coniglio impaurito appena perde la percezione del terreno. Una fottuta forza relativa con la gravità, alla quale non riesco a fare a meno, nonostante siano anni che viaggio su una nave, attaccato al suolo da una gravità falsa come le tette di una puttana d'alto borgo.
Jack è via, Bolton l'accompagnerà con la Dick Frick.
Non sono passati che una manciata di giorni.
Il Comando.
C'è gente che la brama, che la ricerca con tutte le sue forze.
Comandare.
Un verbo che alletta il palato di troppa gente.
Una parola pesante ma cercata. Corrompe e corrode. La forza con la quale riempie la testa di innumerevoli decisioni in grado di salvare o condannare tante persone.
Io sono sempre stato molto bravo ad eseguire; al massimo guidare un manipolo di contrabbandieri a bordo di una nave. Non è come guidare una cellula di rivoluzionari indipendentisti.
Io e Sterling, insieme, alla testa dei Dust Devils. Solo l'idea mi fa passare la voglia di ridere: quando si hanno vite sulle spalle, la voglia di ridere passa.
Quando Jack tornerà, sarà fiera di noi. I culi blu non si sono liberato della loro spina del fianco...del loro chiodo nel culo.
sabato 20 ottobre 2012
Mowing
"Harry non ci crederai mai!"
"Cosa?"
"Nel Core le donne si depilano completamente."
"Anche tra le gambe?"
"Si!"
"Ed il cespuglio?"
"Mow!"
"Oh Santo Dio!"
venerdì 19 ottobre 2012
Cibo per avvoltoi
Le rotte della Jin Logistics sembrano le migliori. Più controllo le rotte e le navi, più sono sicuro che sia la scelta migliore. Fertilizzante da riutilizzare su Shijie, Shadetrack, Boros, Hera...
Hera era in subbuglio. Le industrie belliche lavoravano a pieno regime e i cantieri navali sfornavano ogni giorno decine di navi per l'ultima, sanguinosa, campagna di quella lunga guerra.
Arrivai sul pianeta con una enorme Tomahawk, piena dei pochi soldati abbattuti sopravvissuti. Uno stato comatoso indotto dalle innumerevoli medicine che mi avevano somministrato per evitare che il ventre squarciato e cucito alla meno peggio mi uccidesse. Arrivai che la battaglia non era ancora cominciata e mi svegliai che l'artiglieria pesante tuonava tutt'intorno.
E mentre io mi lamento sulla mia branda, vengo giorno dopo giorno circondato da gente mutilata dalle granate o rese guerce dalle schegge. I medici sono a decine, ad occuparsi velocemente di chi è salvabile, o rendendo meno sofferta la morte di altri.
Impotenza e rabbia, la consapovelezza di dover passare il resto di quelle settimane su una branda, senza poter andare fuori e uccidere giacche blu o dare la mia parte in quella battaglia.
Mi imbottiscono di antidolorifici e le braccia sono piene di flebo. E' un costante stato di semi coscienza, alternando le lunghe ore di sonno ai sofferti minuti in cui il sangue mi ribolle per non potermi alzare da quella fottuta branda. Io dormivo ed i miei compagni facevano da banchetto per gli avvoltoi.
La guerra era quasi finita, i morti diventati senza cifra, quando sgombrarono i campi dei feriti da Hera per trasferirli su Richleaf, insieme a parte della popolazione civile del pianeta. Seppi la conclusione dello scontro per mezzo dei giornali, come chiunque altro non avesse preso minimamente parte allo scontro. Mi avevano tolto la placca dallo stomaco e dovevo far girare le ruote di una sgangherata sedia a rotelle per muovermi in una delle strutture mediche. Il browncoat coi gradi da caporale mi scaldava ancora le ossa. La gente mi guardava con commiserazione e pietà, come si guarda un vecchio scemo che non può più intendere e volere.
Se non fosse stato per Bolton e per la Dick Frick...
La nave è atterrata su Greenfield da diversi minuti. Mi sono addormentato di nuovo. Fottuta sveglia...il pad sta andando anche lui a puttane.
Hera era in subbuglio. Le industrie belliche lavoravano a pieno regime e i cantieri navali sfornavano ogni giorno decine di navi per l'ultima, sanguinosa, campagna di quella lunga guerra.
Arrivai sul pianeta con una enorme Tomahawk, piena dei pochi soldati abbattuti sopravvissuti. Uno stato comatoso indotto dalle innumerevoli medicine che mi avevano somministrato per evitare che il ventre squarciato e cucito alla meno peggio mi uccidesse. Arrivai che la battaglia non era ancora cominciata e mi svegliai che l'artiglieria pesante tuonava tutt'intorno.
"Tenetelo fermo per Dio!"Urlava Gregory Huston alla sua squadra medica; il dottore che mi salvò la vita.
"Non fatelo alzare! E' crepato quel Cristo!"Eppure io sbraitavo, urlavo, mi dimenavo. Nella Serenity Valley si stava scrivendo la storia ed io ero buttato su quel lettino d'infermieria, con delle flebo attaccate al braccio, con il ventre bloccato per mezzo di una placca metallica. Eppure ogni volta che sforzavo gli addominali per poter anche solo pensare di alzare la schiena, era come essere riempito del piombo di molti fucili. Le lacrime sul volto: rabbia, impotenza e dolore.
E mentre io mi lamento sulla mia branda, vengo giorno dopo giorno circondato da gente mutilata dalle granate o rese guerce dalle schegge. I medici sono a decine, ad occuparsi velocemente di chi è salvabile, o rendendo meno sofferta la morte di altri.
Impotenza e rabbia, la consapovelezza di dover passare il resto di quelle settimane su una branda, senza poter andare fuori e uccidere giacche blu o dare la mia parte in quella battaglia.
Mi imbottiscono di antidolorifici e le braccia sono piene di flebo. E' un costante stato di semi coscienza, alternando le lunghe ore di sonno ai sofferti minuti in cui il sangue mi ribolle per non potermi alzare da quella fottuta branda. Io dormivo ed i miei compagni facevano da banchetto per gli avvoltoi.
"Datemi un fottuto A-11. Per tutti gli dei, datemi un A-11."Le frasi tutte uguali, ed il Doc che mi aumentava la dose di morfina per rimbambirmi di nuovo.
La guerra era quasi finita, i morti diventati senza cifra, quando sgombrarono i campi dei feriti da Hera per trasferirli su Richleaf, insieme a parte della popolazione civile del pianeta. Seppi la conclusione dello scontro per mezzo dei giornali, come chiunque altro non avesse preso minimamente parte allo scontro. Mi avevano tolto la placca dallo stomaco e dovevo far girare le ruote di una sgangherata sedia a rotelle per muovermi in una delle strutture mediche. Il browncoat coi gradi da caporale mi scaldava ancora le ossa. La gente mi guardava con commiserazione e pietà, come si guarda un vecchio scemo che non può più intendere e volere.
Se non fosse stato per Bolton e per la Dick Frick...
La nave è atterrata su Greenfield da diversi minuti. Mi sono addormentato di nuovo. Fottuta sveglia...il pad sta andando anche lui a puttane.
sabato 13 ottobre 2012
Soldier
La guerra civile ha riempito il cimitero di Timisoara di altri duecento corpi.
C'era tutta la cittadina ad assistere alle celebrazioni, persino Taylor, Hesker ed Erik Rose.
Io me ne sono stato in fondo al cimitero, commemorando i duecento browncoat che sono ancora caduti per una guerra fraticida.
La guerra civile è finita, possiamo ripartire da Bullfinch. Jack ed Eir usciranno presto, resteranno un giorno in più sul pianeta.
Bolton ha riempito la nave di trizio e provviste. Resteremo in volo a lungo.
A Safeport mi aspetta il Kappa due mentre a Saint Andrew c'è Eolen.
E' ottobre sul pianeta ghiacciato, la neve ha già riempito la zona boreale del pianeta da diverse settimane. Mi ha accolto nuovamente la bufera di neve come un abbraccio materno: fitto e imponente. Sono costretto ad atterrare a Flame, per non dover rischiare di ritrovarmi la nave bloccata dalla neve. L'equipaggio alloggia a Le Tre Botti, io vado da lei ed il tempo per dormire è stato poco.
In mattinata la tormenta s'è placata ed al sorgere del sole la gente è in fermento, muovendosi per caricare gli ultimi quintali di legname utile per l'inverno, quando il gelo del Saint diventa il nemico peggiore su quel pianeta. Io salgo fino ad Icewolf, dalla mia famiglia. Molti degli abitanti si sono trasferiti a Flame a causa dell'inverno e degli animali selvatici incattiviti. Ma la mia famiglia no. Resto due giorni per aiutarli, con le provviste, con il legname. Ho trasportato un pò di roba da Bullfinch, dovrebbe aiutarli.
Frìda lavora per una industria farmaceutica di Richleaf, pare che abbia trovato una nave da guidare e dei carichi da trasportare. Sta mettendo su un bel pò di soldi per acquistare una nave sua; pare abbia preso davvero sul serio l'idea di diventare migliore di suo cugino.
Ho avuto molto tempo per parlare con Eolen, riguardo noi, riguardo il futuro.
Ed è stata una cerimonia privata, per un certo senso segreta. Non voglio che la voce arrivi a qualche Corer, o a qualche Contractors stanziato sul mio pianeta per via dell'Hunter's League. Non la voglio ficcare nei casini.
Abbiamo giurato davanti a Frigg ed abbiamo bevuto dalla stessa coppa uno strano infuso. Ah boh...i matrimoni li fanno così, ma non ho mai capito cosa il sacerdote faccia per creare quell'orrenda brodaglia. Poi abbiamo cacciato insieme, tutta la notte. Niente festeggiamenti, non abbiamo detto niente a nessuno. Mi ha ascoltato, sa che se ho deciso così ho i miei motivi.
Due giorni e due notti, poi con la Dick Frick siamo ripartiti. Tornare a casa due giorni ogni trenta, se tutto va bene. Ma sono un soldato ed è giusto che sia così.
C'era tutta la cittadina ad assistere alle celebrazioni, persino Taylor, Hesker ed Erik Rose.
Io me ne sono stato in fondo al cimitero, commemorando i duecento browncoat che sono ancora caduti per una guerra fraticida.
La guerra civile è finita, possiamo ripartire da Bullfinch. Jack ed Eir usciranno presto, resteranno un giorno in più sul pianeta.
Bolton ha riempito la nave di trizio e provviste. Resteremo in volo a lungo.
A Safeport mi aspetta il Kappa due mentre a Saint Andrew c'è Eolen.
E' ottobre sul pianeta ghiacciato, la neve ha già riempito la zona boreale del pianeta da diverse settimane. Mi ha accolto nuovamente la bufera di neve come un abbraccio materno: fitto e imponente. Sono costretto ad atterrare a Flame, per non dover rischiare di ritrovarmi la nave bloccata dalla neve. L'equipaggio alloggia a Le Tre Botti, io vado da lei ed il tempo per dormire è stato poco.
In mattinata la tormenta s'è placata ed al sorgere del sole la gente è in fermento, muovendosi per caricare gli ultimi quintali di legname utile per l'inverno, quando il gelo del Saint diventa il nemico peggiore su quel pianeta. Io salgo fino ad Icewolf, dalla mia famiglia. Molti degli abitanti si sono trasferiti a Flame a causa dell'inverno e degli animali selvatici incattiviti. Ma la mia famiglia no. Resto due giorni per aiutarli, con le provviste, con il legname. Ho trasportato un pò di roba da Bullfinch, dovrebbe aiutarli.
Frìda lavora per una industria farmaceutica di Richleaf, pare che abbia trovato una nave da guidare e dei carichi da trasportare. Sta mettendo su un bel pò di soldi per acquistare una nave sua; pare abbia preso davvero sul serio l'idea di diventare migliore di suo cugino.
Ho avuto molto tempo per parlare con Eolen, riguardo noi, riguardo il futuro.
Ed è stata una cerimonia privata, per un certo senso segreta. Non voglio che la voce arrivi a qualche Corer, o a qualche Contractors stanziato sul mio pianeta per via dell'Hunter's League. Non la voglio ficcare nei casini.
Abbiamo giurato davanti a Frigg ed abbiamo bevuto dalla stessa coppa uno strano infuso. Ah boh...i matrimoni li fanno così, ma non ho mai capito cosa il sacerdote faccia per creare quell'orrenda brodaglia. Poi abbiamo cacciato insieme, tutta la notte. Niente festeggiamenti, non abbiamo detto niente a nessuno. Mi ha ascoltato, sa che se ho deciso così ho i miei motivi.
Due giorni e due notti, poi con la Dick Frick siamo ripartiti. Tornare a casa due giorni ogni trenta, se tutto va bene. Ma sono un soldato ed è giusto che sia così.
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