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giovedì 27 dicembre 2012

Lo Zoppo e la Barba

La Sand of Siren.
Erano anni che non ne vedevo la divisa...viola?
Da prima di Fargate. Prima della Almost Home. Prima anche della Guerra. Lee era un fottuto pirata; ma del resto anche io, non è che fossi migliore di lui a quei tempi.

Sbarbatello o con chili ed anni in meno. La vecchia Wyoming sotto il culo; Karol si lamentava sempre che quella carretta ci avrebbe lasciato a piedi uno di quei giorni o peggio, ci avrebbe fatto schiantare nella nebula di Safeport. Avevo vent'anni o giù di lì ed ogni volta ch dovevo entrare nella nebula di Safeport almeno un carico saltava per pagare le riparazioni navali.
Il vecchio contrabbandiere di Sunset Tower non era rimasto soddisfatto della consegna di Vodka a Spartaca, avevamo attirato su di noi troppi flottici e avevamo rovinato parte del carico per metterci in fuga. Dovevamo essere affiancati da un contrabbandiere d'esperienza.
"Mettiamo le cose in chiaro femminuccia. Tu non piaci a me ed io non piaccio a te; anzi...io ho sempre avuto una certa attrattiva sulle verginelle ma ehi! Tocchi il culo e sei morto!"
Hang Lee, una carogna. Da quando vidi il suo brutto muso la prima volta, sapevo che sarebbe stato subito amore.
"Verginella a chi?! Ah! Testa di cazzo figlio di una lupa inculata da un orso!"
Gli do un pugno sul naso e per ricompensa mi feci una sttimana su una branda della Sunset Tower con il naso rotto e due costole incrinate. Fu subito amore.

Partimmo per Columbra, per Koroleva ed il secondo carico di vodka. La scia della Siren mi faceva rivoltare lo stomaco. mangiare la polvere stellare di un'altra nave era una cosa talmente rivoltante da farmi ribollire il sangue.
"Cazzo Harry, cazzo Harry, cazzo Harry!"
"Ma vaffanculo Red! Non sono io che guido e non sono io a mettere trizio nei reattori."
"Cazzo Karol! Cazzo Karol! Ca..."
"Wright, potrei quasi salire in plancia e riempirti la bocca di bottoni."
Karol era sempre un amore nelle minacce. Eppure diedi l'ordine di accelerare, di sfruttare l'orbita gravitazionale di Highfall per spingere la nave ancora più velocemente. Quei sorpassi non andrebbero mai fatti, specie se si hanno carrette sotto il culo.
"Booster a tutta potenza Karol! Facciamo mangiare la polvere a quei fottuti damerini col giacchetto fucsia."
E lo feci! Spinsi la nave contro una luna di Highfall e approfittando della accelerazione gravitazionale, della spinta che sarebbe derivata da essa, la nave superò di gran lunga la velocità massima di crociera. Ma la Wyoming non resse.
"Per tutta la vodka blu del 'Verse! Capitano, nella sala macchine i booster hanno ceduto. Fottuta testa di cazzo! Sterco animale cagato da uno scorpione bicipite a due zampe!"
"Ma che cazzo fai Red! Ci stiamo schiantando! Ci stiamo schiantando! Io lo sapevo che dovevo portarmi due puttane a bordo e scopare prima di crepare. Cazzo Red! Cazzo Red!"
Karol e Bolton parlavano in coro, sbraitavano nei dialetti di Shijie e Koroleva. La nave che perdeva quota verso la luna. Le spie d'allarme che lampeggiavano imperterrite per l'imminente schianto. Nella mia testa avevo già il conto alla rovescia.
Non ero un bravo pilota, affatto. Uno sbarbatello con pochissima esperienza vera alle spalle. Eppure misi insieme le poche nozioni che mi aveva insegnato mio zio, quando ero un ragazzotto. Una manciata di secondi in cui avevo inzuppatto la tuta da pilota di sudore freddo. Sono entrato nell'atmosfera della luna ed ho ridotto la velocità fino ad azzerarla. Porto la poppa più in alto della prua e viro finchè la nave non è quasi verticale. A quel punto non ho dovuto far altro che riportare a piena potenza i motori. Uno dei booster cedette del tutto, ma la nave dopo aver sollevato un bel pò di polverone da terra aveva ripreso stabilità. Atterrammo, riprendemmo fiato.
"Hei Wright! Dovreste chiamare Lametta questa vostra carretta. Aveete fatto la barba alla luna che è una meraviglia. Ed un pilota zoppo era proprio quello che ci serviva in questa spedizione."
La comunicazione cortex di Hang Lee, le risate scroscianti dalla loro plancia di comando. Poi però atterrarono, per prestarci un booster fino a Koroleva. Lee ed il suo equipaggio risero per giorni, mesi o anni addirittura. Ed io non riuscii mai a superarlo...non con la Wyoming.

Non fù il nostro ultimo lavoro.
Ci fu la Shadetrack Affaire e la Pirite di Seven Hills. Ma quelle sono altre storie. Ed altre bevute tra i due capitani: me e Lee.

mercoledì 11 luglio 2012

Vodka

Come dico sempre, gli Dei benedicano le Puttane. Soprattutto quelle fredde e professionali. Fanno quello che devono fare, si rivestono, prendono i soldi e vanno via. Nessun impegno, nessuna scocciatura pre e post scopata. Solo piacere e liberazione. 
Sono le quattro come sempre quando torno all'Almost Home. Ormai c'ho fatto l'abitudine a rientrare alle quattro. Cerco in cambusa qualcosa da mangiare. Mezza caciotta di formaggio può bastare. Cerco da bere. Non sono poi così convinto che Sterling abbia lasciato qualcosa. Ma poi eccola: la Vodka di Koroleva. Una superstite. Me la porto in tavola e la comincio a bere.
Becco Dima mentre bevo, sta uscendo o rientrando. Boh. Un semplice saluto, l'accento di Koroleva e quella vodka che mi riportano a vecchi ricordi, altri.

Sbarbatello e con chili ed anni in meno.
Primo viaggio con Bolton nel Columba. Il primo viaggio di Vodka contrabbandata. Safeport e Koroleva avevano stretto un contratto nel quale la vodka del pianeta doveva rimpiazzare la vodka proveniente da fuori il sistema solare. Noi fummo tra coloro si occuparono della cosa. Siamo stati a Columba per quasi un anno trafficando e nascondendoci dagli Alleati, trovando rotte adatte per nascondere le merci in casi estremi. Per noi fu l'anno dell'Oro alcolico. Fu grazie a quell'affare che comprammo la Dick Frick. E grazie anche ad un carico di Fata Verde trovato casualmente.

Dopo essere scampati a culo da un agguato Alleato tra Highfall e Spartaca avevamo la nave a cocci. Scesi a Koroleva per smerciare, dovevamo riparare lo scafo prima di ripartire.
Ci imbattemmo in Karol Kuz'ma per caso nella locanda della Falce Rossa, una delle bettole più famosi della capitale. Un vecchio sulla cinquantina indebitato con un gruppo di Pirati. E siccome io sono troppo buono, decisi di intervenire. Mi offrii ai pirati di lavorare per loro per saldare il debito. L'accordo fu stretto ed il vecchio Karol per ringraziarci si offrì di rimettere a posto la nave.
Da quel momento non avemmo più problemi con malfunzionamenti nè con la mancanza di casse di vodka a bordo.

Per quel che riguarda i pirati, ci ordinarono di abbordare una nave mercantile che secondo le loro fonti conteneva della merce di altissimo valore. Ci diedero una nave armata, una classe Orient, e parte del loro equipaggio. Il colpo andò a buon fine ma la mercantile conteneva solo casse di uno strano alcolico verde. I Pirati, ignoranti, non sapevano cosa avevano tra le mani. Bolton invece che era un fottuto genio per il contrabbando, sapeva già cosa contenevano quelle casse. I Pirati incazzati e non sapendo come smerciare quella merce, ci dissero che l'accordo era saltato.
"Questa roba non vale un accidente. Ve la smerciamo e vi diamo quello che il vecchio vi deve."
Inutile che io sbraitavo. Bolton era sicuro. Mi fidai.
E così presto ci trovammo oltre che con carichi di Vodka da esportare, anche con della Fata Verde.
L'anno dell'Oro alcolico.